mercoledì 5 agosto 2026
Gli incontri, quelli belli...
sabato 13 giugno 2026
La maledizione dell'ultima corsa
Nel mio piccolo ho vissuto anch’io
questa sorta di “ultima maledizione”. Più volte l’ultima batteria della
giornata ha riservato sorprese amare, tanto che ancora oggi quando metto via la
penultima senza aver avuto alcun incidente (in genere ne uso quattro) mi viene da
pensare: “Perché non mi accontento e mi fermo qui?”. Però quella quarta batteria
ti guarda, turgida di energia. E non sai se sia una sirena che ti ammalia per
poi fregarti, oppure semplicemente un dispositivo per accumulare energia che ha
solo voglia di darsi una scrollata e fare ciò per cui è nata.
Ebbene ieri pomeriggio ero al
campo col mio vecchio e amato Darko (nella foto), ripreso in mano dopo mesi di buio e paura
di cui ho parlato nei miei post precedenti a questo. Dopo tre voli buoni,
nonostante un venticello dispettoso che mi ha fatto venire alla mente le parole
di un collega che diceva: “Devi fartelo amico il vento!”, ho pensato: "Facciamoci anche l’ultima batteria, dai!".
Così decollo. Svolazzo e tengo a
bada la manica a vento, promettendomi di atterrare anche prima del dovuto, qualora
il vento (che nel frattempo si era messo di traverso) fosse calato. E così
accade. Preparo il circuito di discesa, rallento, cabro… ma in un istante
(forse complice quello stronzo di vento) vedo Darko arrivarmi addosso come un
cane festoso. Ho tre millisecondi per fare qualcosa. Agisco, ma purtroppo faccio la scelta sbagliata. Darko
tocca l’ala a terra, fa una piroetta e si butta a terra. Fortunatamente senza
danni.
Merda, lo sapevo! La maledizione
dell’ultima corsa! A quel punto avevo finito le batterie ed era ora di tornare
a casa. Ma… porca miseria no! Non posso tornare a casa con quella macchia sul
mio onore di pilota. Perché mi conosco e se lo faccio ci rimugino sopra per una
settimana. E poi soprattutto dopo quei
mesi di paura a cui ho già fatto cenno e dunque col rischio concreto che i fantasmi di un incidente precedente si risvegliassero. Così decido di fare qualcosa per me
folle: un ultimissimo volo. Giusto un decollo ed un immediato atterraggio per
dimostrare a me stesso, alla sfiga, al fato, al vento e agli dei del bosco che “dio bono
lo so pilotare ‘sto cazzo di aereo e quello successo era solo un piccolo incidente”.
Così frugo nella cassetta degli
attrezzi e ausculto una ad una le batterie per capire se ce n’è una con ancora un soffio
di vita. La numero 1 ha il 26% di carica. Vada! Sono lanciatissimo!
“Pazza idea” canterebbe Patty
Pravo. Ventisei per cento di carica? Vuol dire che se ti va di culo ne hai a disposizione il 10%. Ma al diavolo. Decollo, sperando che gli ultimi elettroni di vita della
batteria non mi mollino, viro, preparo la discesa e…. faccio atterrare Darko
come un cagnolino obbediente.
Tiro un sospiro di sollievo. Ho avuto la mia risposta. I fantasmi per oggi possono tornare là dove sono usciti.
Ora sì, posso tornare a casa tranquillo!
sabato 16 maggio 2026
Quelle parole che ti portano fuori dal mondo
Ricordo il giorno
successivo al funerale del nostro presidente (giugno 2022). Un gruppo di noi si
ritrovò proprio “al campo” per condividere il dolore, lo sgomento, lo smarrimento
derivante dalla perdita di una persona comunque importante. Ecco allora che il
campo divenne “culla”, “abbraccio”, “comfort zone” per soci ed amici
disorientati. Ovviamente è tutto frutto di una esternazione psicologica. Di per
sé è solo un pezzo di terreno agricolo, ma è proprio la nostra mente e la
nostra sensibilità a dargli il valore di cui parlo. Allo stesso modo, però, anche una
mela può diventare significativa, allo stesso modo in cui un accendino ormai
scarico per me, da giovane, aveva un significato particolare solo perché appartenente
alla ragazza che amavo.
martedì 12 maggio 2026
Piccola riflessione di una domenica uggiosa
sabato 9 maggio 2026
Ho rotto... l'incantesimo!
![]() |
| Darko |
Ma penso: può essere solo un colpo di fortuna. Devo fare una seconda prova. E così riparto con una nuova batteria e… atterro come se non ci fosse un domani. Oh mio Dio! Ho rotto l’incantesimo. Un terzo e ultimo volo chiude la giornata.
venerdì 14 novembre 2025
Appuntamento con la paura
Oggi avevo un appuntamento con la paura. Al campo volo. Uno di quegli appuntamenti che non cerchi di evitare, piuttosto vuoi affrontare il prima possibile per darti delle risposte. Ed io di risposte ne cercavo, da me stesso.
lunedì 1 settembre 2025
Sangue freddo!
domenica 17 agosto 2025
Via col vento
Ho sempre sostenuto che – se interpretato con la giusta sensibilità – l’aeromodellismo dinamico è una fonte inesauribile di insegnamenti. Un’ennesima prova l’ho avuta subito dopo Ferragosto. Tra un motivo e l’altro era già tempo che non andavo al campo e soprattutto era almeno tre settimane che non facevo volare Yusha. Per cui fremevo.
Dopo aver consultato almeno tre siti
meteo, scelsi la giornata di sabato anziché domenica perché sulla carta il
vento era più calmo. Così caricai tutte e quattro le mie batterie e mi recai al
campo. Sapevo che alle 14 era previsto più vento ma almeno un paio di siti mi suggerivano
che per le 16 sarebbe calato. Così scelsi di andare per le ore 15, una via di mezzo. Subito mi accorsi
però che l’aria era molto più insidiosa di quanto avessi immaginato: tesa e per
di più trasversale alla pista: cioè peggio di così non poteva essere. Tuttavia quel “miraggio” delle ore 16 mi incuteva
una certa fiducia. Così mi misi tranquillamente seduto ad aspettare e a
chiacchierare con un altro pilota che anche lui attendeva il momento propizio per decollare.
Arrivano le 16 ed il vento, invece
che diminuire, aumenta. “Merda…” inizio ad imprecare tra me e me. Lo spettro di
una giornata senza alcun volo si stava profilando, suscitando in me un senso di
frustrazione. Così mi attacco al cellulare a consultare ogni possibile oracolo meteorologico.
Ma ognuno mi dà risposte che non vorrei mai sentire. Solo uno mi suggerisce che
alle 16 il vento passerà miracolosamente da 10 a 1 km all’ora per poi tornare a
10 alle ore 17. Penso subito che ci sia un errore. “Che fa, cala per un’ora e
poi torna come prima? Forse quell’1 in realtà è un 11. Si saranno sbagliati”.
Tuttavia mi aggrappo a quel barlume di speranza. “Fiducia Stefano, fiducia!” mi
ripeto oltre ogni logica.
Alle 16,20 il vento inizia davvero
a calare. Si riaccende la speranza. Sono combattuto: provare lo stesso
nonostante le condizioni non siano il massimo, oppure lasciar perdere? La
voglia di sconfiggere quella crescente frustrazione iniziava a scontrarsi con
una vocina dentro che malignamente mi prospettava un rovinoso crash del
modello. “Lascia stare… torna a casa col modello intero” mi diceva. “Fanculo…” rispondevo. “Io oggi VOGLIO
volare”. Alle 16,45 il miracolo. Di botto il vento cala quasi a zero. In
ritardo di 45 minuti sul previsto ma davvero scende probabilmente a 1 km all’ora.
Non perdo tempo. Sistemo la batteria
e faccio decollare Yusha. Volo seppur senza fare nulla di straordinario, poi atterro.
Tutto ok. Guardo costantemente la manica a vento. È ancora calma. Così non faccio nemmeno una sosta: sistemo una seconda batteria ed in un amen sono già in volo, come se non ci fosse un
domani. Atterro un po’ lungo per via della brezza in coda, ma va bene lo
stesso. Sono già contento. Due voli insperati!
Il vento riprende vigore. Mi ha
concesso davvero solo 20 minuti di tregua. Eppure, a valutare ogni scodinzolio della manica a vento, non è ancora forte. Uhmmm ho
ancora due batterie turgide di energia. Che fare? Lo spettro “dell’ultimo volo”,
quello che spesso si trasforma da opportunità ad incidente, mi si profila in mente. Ma
decido di fottermene. “Only the brave”, solo i coraggiosi mi ripeto per darmi coraggio. Così innesto la terza
batteria e decollo. Il vento cresce in maniera insidiosa. Non voglio sfidare il
destino. In fondo sono già contento. Così a metà del tempo a disposizione decido di scendere. Atterro con uno stile non certo spettacolare ma senza danni. È andata! Mi
si allarga un sorriso in faccia mentre stampo un bacio sulla naca* di Yusha.
Oggi ho imparato un’altra lezione:
aspettare ed avere fiducia talvolta è la scelta più saggia e tale da regalarti
nuove emozioni.
* (il muso, ndr)
martedì 5 agosto 2025
Un "lui" di troppo?
martedì 29 luglio 2025
Guida emotiva all'aeromodellismo
È con vero piacere che segnalo la pubblicazione del mio nuovo (e terzo) libro dedicato all'aeromodellismo. Un viaggio "dietro le quinte" alla scoperta di emozioni e sentimenti che animano questo meraviglioso hobby.
domenica 6 luglio 2025
Una breve storia d'amore
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S angue freddo. È un'espressione spesso utilizzata per invitare ad affrontare con lucidità una situazione difficile, senza cedere al pan...












