lunedì 28 settembre 2026

Una piccola metafora della vita

Ho sempre pensato che l'aeromodellismo   per certi versi potesse essere visto come   una piccola metafora di ciò che accade   nella vita. Non fosse altro per il fatto che al campo ognuno di noi porta ogni volta non solo il suo modello, ma anche tutto il bagaglio di pensieri, esperienze, emozioni, gioie e delusioni che ha raccolto durante la settimana.
La riprova l'ho avuta ieri. Due giorni prima, in un venerdì di volo assolutamente inconsueto per me (in genere non vado durante la settimana), avevo fatto volare Darko, il mio "storico modello" che mi accompagna da ormai dieci anni (cfr. foto) e che è stato protagonista di mille gioie e anche mille "lacrime" per tutta una serie di incidenti che ha avuto. Dopo qualche mese che aveva ripreso a volare (cfr. Ho rotto… l'incantesimo) complice probabilmente un insidioso vento trasversale alla pista, di fatto ho "scarrellato", ovvero sono atterrato malamente provocando il distacco del carrello di atterraggio. La cosa mi ha sorpreso ed avvilito, perché ormai era mesi che non si erano verificati incidenti, per cui avevo riacquistato fiducia me e nel modello.
Fortunatamente un amico/collega che lo aveva sistemato già altre volte, lo ha subito preso in carico per le opportune riparazioni. Fatte a tempo di record. Dopo due giorni era infatti già a posto. Si trattava allora di farlo volare ancora ma... ecco tornare la paura. Esattamente come quando hai un incidente in auto e temi di risalirci sopra.
L'ultima volta che era successa una cosa del genere (cfr. Ho rotto... l'incantesimo) Darko era stato fermo per mesi interi. Questa volta rischiavo altrettanto. Sentivo già crescere in me il pensiero "La prossima volta uso l'altro modello, poi riprendo Darko". Una scusa dettata dalla paura che il patatrac potesse accadere di nuovo. Ma, conscio di quello che era successo, questa volta non volevo che accadesse. Così per mezza giornata mi sono detto: "No... usa Darko, altrimenti lo metti di nuovo a  riposo". Fino ad un più deciso: "Prendi 'sto cazzo di modello e fallo volare!". Così domenica ho preso Darko e sono andato ad un ennesimo appuntamento con la paura al campo.

Eravamo in tre. Io, la mia paura e proprio il mio amico che mi aveva sistemato il modello.
Lui non poteva sapere che il mio era un ennesimo "appuntamento con la paura". Esattamente come non poteva sapere quanti chili di gioie, paure, lacrime e speranze avevo raccolto dall'ultima volta che ci eravamo incontrati. Esattamente come accade nelle dinamiche della vita. Io, determinato come Russell Crowe ne "Il gladiatore", ho fatto tre voli. Tutti bene. Avevo ancora una batteria ma una vocina (forse di paura) mi ha detto. "Per oggi basta così!". Era andato tutto bene e non volevo che qualcosa rovinasse l'esito positivo. Così ho dato ascolto a quella vocina. La paura non è stata sconfitta del tutto, ma quantomeno domata. Ed è questo l'importante. Esattamente come accade nella vita. 

Nessun commento:

Posta un commento

Se ti piaciuto o non ti è piaciuto questo post, avrò piacere di leggere il tuo parere!