Piccole storie di ordinario aeromodellismo. Come questa….
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| In volo oggi |
Passavano le settimane e trovavo sempre una scusa per scegliere Yusha piuttosto che Darko: “l’erba è alta”, “oggi c’è più vento”, “ oggi ho voglia di rilassarmi e basta” ecc. Scuse. Intanto sul povero Darko, come ho avuto modo di verificare ieri, si era posato un dito di polvere. Oggi invece, inaspettatamente mi si è offerta l’occasione di andare al campo. E subito ho pensato: “Ok porto Darko”.
Confesso che ieri, mentre mi organizzavo, mi è subito balzato in gola un groppo di paura. Però ho deciso che quello doveva essere il giorno. Così ho rivisto le procedure per cambiare modello sulla radio, e ho tirato giù dal soffitto il vecchietto giallo. Dovevo innanzitutto togliere sei mesi di polvere e poi verificare che i comandi fossero ok.
Come un guerriero deciso continuavo a ripetermi: “Ok la decisione è presa. Domani tocca a te volare”.
E
così è stato. Pronte tre batterie, oggi mi sono immerso nel forno estivo del
campo alle ore 14,00. Decollo senza pensarci. C’è un po’ di vento, mannaggia,
ma io sono determinato. Darko si leva in volo e subito vira paurosamente a
sinistra. Sembra uno zoppo. Non mi faccio prendere dal panico. Gestisco il volo
matto tipo solista delle Frecce Tricolori e con buone dose di trim (1) gli aggiusto l'inclinazione dell’alettone. Darko si calma. Ora vola dritto, anche se il vento lo sente.
Seconda
batteria. Darko si stacca da terra e si impenna come un cavallo imbizzarrito. “Merda…
troppo cabra!” (2). D’altra parte devo tornare ad abituarmi al suo modo di volare.
Correggo e mi salvo. Sudo ma sono contento. Vola. E bene.
Terza
batteria. Decollo ok. Atterraggio ok. Perfetto. Si torna a casa. Con il sorriso
riappendo Darko al soffitto. Sono certo che anche lui è contento. Alla prossima
vecchietto!
(1) E' un comando sulla rado che permette certe regolazioni di volo
(2) Cabrare vuol dire far sollevare il muso dell'aereo
