venerdì 20 giugno 2025

Piccole storie di ordinario aeromodellismo

Piccole storie di ordinario aeromodellismo. Come questa….

In volo oggi
Complice l’arrivo del nuovo modello Yusha proprio il giorno del mio compleanno (il 31 dicembre) i mio buon vecchio Darko (nella foto) aveva fatto l’ultimo volo a inizio gennaio. Questo dopo almeno 8 anni di convivenza con me e centinaia di voli. Non era certo andato in pensione, però l’entusiasmo per il nuovo arrivato aveva fatto sì che appunto da gennaio abbia volato solo con Yusha. Col passare delle settimane mi ripetevo: “Accidenti, devo riprendere a far volare anche Darko”, perché vederlo fisso sopra il soffitto mi metteva tristezza. Però, essendo Darko un modello acrobatico ed essendomi abituato al più pacioso Yusha, per assurdo ho iniziato ad avere timore di riprenderlo in mano. Assurdo, perché era 8 anni che ci volavo, quindi lo conoscevo bene. Ma… niente… sono fatto così. Uscire dalla mia “comfort zone” è sempre difficile.


Passavano le settimane e trovavo sempre una scusa per scegliere Yusha piuttosto che Darko: “l’erba è alta”, “oggi c’è più vento”, “ oggi ho voglia di rilassarmi e basta” ecc. Scuse. Intanto sul povero Darko, come ho avuto modo di verificare ieri, si era posato un dito di polvere. Oggi invece, inaspettatamente mi si è offerta l’occasione di andare al campo. E subito ho pensato: “Ok porto Darko”.

Confesso che ieri, mentre mi organizzavo, mi è subito balzato in gola un groppo di paura. Però ho deciso che quello doveva essere il giorno. Così ho rivisto le procedure per cambiare modello sulla radio, e ho tirato giù dal soffitto il vecchietto giallo. Dovevo innanzitutto togliere sei mesi di polvere e poi verificare che i comandi fossero ok.

Come un guerriero deciso continuavo a ripetermi: “Ok la decisione è presa. Domani tocca a te volare”.

E così è stato. Pronte tre batterie, oggi mi sono immerso nel forno estivo del campo alle ore 14,00. Decollo senza pensarci. C’è un po’ di vento, mannaggia, ma io sono determinato. Darko si leva in volo e subito vira paurosamente a sinistra. Sembra uno zoppo. Non mi faccio prendere dal panico. Gestisco il volo matto tipo solista delle Frecce Tricolori e con buone dose di trim (1) gli aggiusto l'inclinazione dell’alettone. Darko si calma. Ora vola dritto, anche se il vento lo sente.
Seconda batteria. Darko si stacca da terra e si impenna come un cavallo imbizzarrito. “Merda… troppo cabra!” (2). D’altra parte devo tornare ad abituarmi al suo modo di volare. Correggo e mi salvo. Sudo ma sono contento. Vola. E bene.
Terza batteria. Decollo ok. Atterraggio ok. Perfetto. Si torna a casa. Con il sorriso riappendo Darko al soffitto. Sono certo che anche lui è contento. Alla prossima vecchietto!


(1) E' un comando sulla rado che permette certe regolazioni di volo 
(2) Cabrare vuol dire far sollevare il muso dell'aereo